Pakistan, terrorismo e terra alle donne

Postato il maggio 5, 2010 da Daniele

La prima volta che sono arrivato a Times Square mi sono imbattuto in una distesa di sdraio da spiaggia. Un’immagine surreale. Nell’invasione di luci e megaschermi, quelle sedute stile ‘svacco a Pietra Ligure’ creavano una scena davvero particolare.

Il pensiero di cosa sarebbe successo in quel posto se  fosse scoppiata un’autobomba è angosciante.

A seguito delle prime indagini sono già stati arrestati tre pakistani.

Il terrorismo è uno dei crimini più odiosi. La risposta dev’essere una pena certa e severa. Ma a noi interessa soprattutto prevenirlo.

“Il terrorismo trova terreno fertile tra le masse di poveri e per sconfiggerlo bisogna combattere la povertà e garantire i diritti umani”. A sostenere questa tesi non è un pacifista o un economista seguace di Amartya Sen.

Lo scrive al termine della sua autobiografia un generale a quattro stelle, Romeo Dallaire, che ha guidato i caschi blu in Rwanda all’epoca del genocidio.

Insomma, darsi da fare contro la povertà sembra serva a dare sicurezza a tutti.

Ecco dunque una buona notizia, che arriva proprio dal Pakistan: grazie anche all’impegno di actionaid,  nella provincia di Sindh verrà assegnata la terra a più di 4.000 contadini, e il 70% dei campi dovrà andare alle donne.

Il legame tra diritti delle donne e lotta alla fame ̬ ben analizzato nel nostro rapporto Il miglio rosa. In questa ricerca si dimostra come il garantire il diritto alla terra alle donne che la coltivano Рle donne, peraltro, sono la maggioranza degli agricoltori Рsia il primo passo da compiere per garantire a tutti il diritto al cibo.

Maggiore sicurezza alimentare nel sud del mondo, dunque, per una maggiore sicurezza ovunque, anche nel cuore delle città più moderne dell’occidente.

E’ una visione troppo semplicistica?

Commenti (5)

 

  1. margaret scrive:

    Non è una visione semplicistica. E’ solo un ragionamento logico.
    Ma la logica si scontra con il desiderio di potere da un lato e con l’ignoranza dall’altro.
    Il punto è che le cose semplici a volte implicano fatica. In questo caso sicuramente. E così un passaggio semplice si aggroviglia come una matassa di lana tra le zampe di un gatto.

  2. tonibx scrive:

    Concordo con Margaret.
    A lotta per il potere ed ignoranza aggiungerei soprattutto ricerca del profitto, che sta alla base di tutto.
    I meccanismi perversi che guidano l’economia globalizzata DEVONO mantenere ignoranza e terrorismo, guerre e fame per aumentare il controllo e il monopolio dell’energia e dell’alimentazione.
    Vedi l’acquisto di terreni in Africa per ampliare le colture destinate alla produzione di biocarburanti.
    È meno odioso del terrorismo coltivare soja e mais transgenici per riempire i serbatoi accanto a villaggi dove la popolazione muore di denutrizione?

  3. Daniele scrive:

    Cara Margaret, caro Tonibx,
    avete ragione: se le cose vanno in un certo modo è a causa di un mix tra ignoranza e interessi di potere. Ma non ci dobbiamo rassegnare: la democrazia non sarà un metodo di governo perfetto, ma è quello che più di altri persegue il bene comune e non solo l’interesse – non sempre lecito – di pochi. Certo, ci si deve impegnare, ma non ci spaventiamo.

    Molto bella l’immagine del gattino, Margaret ;)

  4. Sandra Capozzi scrive:

    Io sono stata a Times Square NY due volte. Una prima senza l’isola pedolanale in centro nel 2003. La seconda nel 2009 con l’isola pedonale. Ogni volta mi sono sentita una formica in un contesto molto più grande di me.
    La sicurezza mondiale e il terrorismo occupano un certo spazio nei media (giornali, TV, web ect), le sue ragioni o ciò che possono/potrebbero contrastarli uno spazio molto più piccolo secondo me. Per le ragioni più svariate. Meno male che (anche) ActionAid ha un blog, posta, discute e condivide. Complimenti al blog! Scoperto oggi grazie a FB. L’ho già messo tra i preferiti. Continuate così! S.

  5. Daniele scrive:

    Cara Sandra,
    sembra proprio che media e politici si occupino delle vicende solo quando sono sensazionali, straordinarie. A noi il compito di far capire che, invece, è con l’attenzione costante ai problemi ‘cronici’ che si risolvono le cose. Grazie per i complimenti al blog, mi raccomando: facciamolo insieme…

    daniele

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