Vincere ai mondiali

Postato il maggio 19, 2010 da Daniele

Il campionato è andato, l’Inter ha vinto, la Roma non può che rimpiangere la sconfitta interna con la Sampdoria. Tutto finito?

No, perché ancora si deve vedere se il Toro sale in A e, soprattutto, chi vincerà i mondiali in Sudafrica.

Il mondo del calcio non è esattamente virtuoso. In Italia è sommerso da scandali e violenza. Ma anche quando fa le cose ‘legalmente’, il calcio alimenta un’economia malata. Se un cittadino non paga le tasse arrivano i pignoramenti, se non le paga una società di calcio, ci si mette d’accordo.

Non che all’estero vada molto meglio. Nel giugno del 2009 il Real Madrid ha speso 93 milioni per acquistare Cristiano Ronaldo (ed è solo la punta dell’icebeg). ‘Investimenti’ come questi producono sviluppo, occupazione, sicurezza sociale?

Essendo il mondo del calcio così malato, quale beneficio potranno portare alle popolazioni più povere i prossimi mondiali?

Risposta non facile, ma certo mondiali e olimpiadi danno sempre al paese ospitante una visibilità straordinaria.

Noi, come vedrà anche chi di voi riceve il nostro notiziario, tenteremo di raccontare il nostro lavoro in molti dei paesi che si sfideranno nel paese di Mandela. Inoltre, proprio in questi giorni abbiamo avviato, nell’ambito di Operazione Fame, una raccolta fondi a favore di un centro di sostegno a Limpope, in Sudafrica. Per saperne di più e contribuire, seguite questo link.

ActionAid, che davvero è radicata al sud del mondo, qualche anno fa a Johannesburg ha addirittura insediato la sede principale del suo Segretariato Internazionale (e non per essere pronti ad andare allo stadio…).

Commenti (2)

 

  1. margaret scrive:

    che Operazione Fame mi faccia “digerire” il calcio? ;-)

  2. daniele scrive:

    Cara Margaret,
    a me per farmi digerire il calcio dovrebbero succedere tantissime cose (qui ne racconto una e qui un’altra). Ma chissà, forse saranno i paesi del sud del mondo, dove questo sport non è ancora così malato, a ridare dignità a questo gioco.

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