In Russia stanno avanti

Postato il agosto 18, 2010 da Daniele

“Ho ricevuto l’appello della Civic Chamber a proposito della stazione sperimentale Pavlov. Ho dato istruzioni affinché il caso venga attentamente scrutinato”.

Queste parole le ha firmate Dmitri Medvedev, presidente della Russia. La cosa interessante è che le ha diffuse su twitter, perché in Russia le istituzioni stanno avanti, e imperversano allegramente sui social network.

Ma il ‘twit’ di Medvedev si riferisce a una situazione preoccupante, vale a dire alla vendita di un terreno dalle parti di San Pietroburgo affinché sia destinato alla costruzione di lussuosi alberghi.

Il problema è che quel territorio contiene un incredibile patrimonio genetico: oltre 5.000 varietà, il 90% delle quali uniche al mondo.

In altre parole, quello che non riuscirono a fare i nazisti – all’epoca dell’assedio dell’allora Leningrado la stazione fu messa in salvo – oggi rischia di farlo la speculazione edilizia.

Se ciò accadesse sarebbe un duro colpo anche alla lotta alla fame.  La biodiversità, infatti, non è un trastullo per scienziati, ma un valore importante per garantire a tutte le popolazioni il diritto al cibo.

A soffrire la malnutrizione sono soprattutto i contadini dei paesi più poveri spinti a rinunciare al patrimonio di biodiversità (e dunque di possibilità di varia alimentazione) in favore di pochi prodotti che ‘tirano’ sul mercato internazionale. Per questo vale la pena chiedere alle autorità russe di fare un passo indietro

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