Tra Hollywood e Novella 2000

Postato il settembre 8, 2010 da Daniele

Penso che la notizia di un sindaco che viene ammazzato sotto casa debba essere la prima di tutti i telegiornali, di tutti i quotidiani, di tutti i notiziari radio e questo non per il giorno seguente, ma per almeno una settimana.

Ma Angelo Vassallo è stato ucciso la sera di domenica scorsa, un paio d’ore dopo il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello. Il suo omicidio, dunque, non poteva sperare in posizioni troppo alte nella gerarchia delle notizie.

Fini ha parlato un’ora e venti minuti, spiegando cosa, secondo lui, vuol dire oggi fare politica a destra. Ma i commentatori hanno quasi solo evidenziato i battibecchi con Berlusconi, Bossi, i ‘colonnelli’ che l’hanno ‘tradito’.

Ieri, seppure nelle pagine interne, nei giornali italiani ho trovato qualche approfondimento sulla figura del sindaco ucciso. Un’inezia, rispetto ai lenzuoli dedicati ai ‘retroscena’ sui rapporti tra Fini e i suoi ex amici, ma sufficiente per capire che cose importanti faceva Angelo Vassallo.

Aveva cercato di far uscire il suo paese dalla corruzione, dal malaffare, aveva creduto nell’ambiente come valore e in un modello di sviluppo sostenibile.

E perché, mi sono chiesto, i giornali non hanno parlato di tutte queste iniziative prima che Vassallo venisse ammazzato? Il suo impegno in favore della legalità non meritava di essere raccontato, in un paese come il nostro dove la criminalità organizzata controlla vaste zone a sud, al centro e al nord?

Insomma, i fatti si raccontano solo se hanno un effetto Hollywood o se sono dei bei pettegolezzi.

Questo è un grande problema, perché le violazioni dei diritti sono spesso ‘noiose’ catene di abusi sempre uguali a se stessi. Raramente c’è qualche cosa di spettacolare da raccontare.

Valga l’esempio della pena di morte: c’è una grande e importante mobilitazione in difesa della donna iraniana, Sakineh, ed è giusto che sia così. Ma il 27 luglio sono state impiccate due persone, in Giappone: forse mancavano gli aspetti spettacolari – la lapidazione a opera di un regime oscurantista – e dunque non se ne è parlato.

Lo stesso è per il problema della fame nel mondo, che non ha proprio niente di spettacolare.

Un miliardo e venti milioni di persone non soffrono la fame perché una pioggia di meteoriti è caduta sui campi di grano, ma per colpa di tanti egoismi, più o meno piccoli, per colpa di tante meschinità.

Per cancellare la fame dovremo denunciarli e sconfiggerli, uno per uno. E lo faremo, con o senza effetto Hollywood, con o senza gossip.

Commenti (4)

 

  1. silvia scrive:

    che dire, hai praticamente già detto tutto.. viviamo in un paese dove si dà peso alle “cavolate” purchè faccia odiens o ascolti, anzichè a fatti realmente importanti relativi magari ad un inizio di cambiamento concreto! purtroppo il nostro è un paese dove si parla, e si conclude ahimè, ben poco..

  2. daniele scrive:

    Grazie, Silvia.

    Poco fa un amico mi ha fatto notare le notizie ‘più cliccate’ su il sito de Il Corrriere della Sera. Al primo posto “resti umani nello stomaco di uno squalo alle Bahamas”; tra i primi dieci “La Pandolfi salva distretto di polizia”.

    Questo a dire che ce la prendiamo sempre con i media ma questi spesso ci danno esattamente quello che vogliamo. Quanta gente ha Sky a casa? molta, come sappiamo. Ma di questa quanti la usano per vedere l’informazione su ‘current’ – di solito compresa in tutti i pacchetti – e non si limitano solo al calcio e alle serie televisive (contro le quali, soprattutto su una, non ho niente da dire, sia chiaro)?

  3. NADIA scrive:

    sicuramente Vassallo meritava più attenzione per quello che ha fatto nel suo paese – Acciaroli per me è uno dei luoghi più belli d’Italia – e per far sì che sia salvaguardato il Cilento dalle ingerenze della criminalità organizzata perchè è una parte d’Italia meravigliosa per le sue coste, per i suoi reperti storici (Paestum e Velia) e per il cibo (mozzarelle di bufala) ma soprattutto per le zone interne che hanno un fascino tutto particolare.

  4. daniele scrive:

    Cara Nadia,
    grazie per il tuo intervento. Speriamo davvero che, oltre a essere stata un crimine vigliacco, quell’uccisione non significhi anche la fine di un modo intelligente di amministrare la zona. Continuare il lavoro di Vassallo è importante, per rispondere alla criminalità che l’ha voluto morto.

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