In cerca della notizia

Postato il settembre 15, 2010 da Daniele

Da 1.023.000 a 925.000, questa è la notizia. I due numeri indicano rispettivamente il numero di persone che pativano la fame nel 2009 e quelli che la patiscono nel 2010, stando alle ricerche della FAO.

Cento milioni di persone in meno, circa il 10% del totale. La diminuizione c’è stata, non lo si può negare. Ma siamo sicuri che la notizia sia questa?

Questione di punti di vista. Da quello di ActionAid, la notizia è che 925.000 esseri umani, nel 2010, vanno a letto senza avere mangiato e senza sapere se mangeranno il giorno seguente.

Inoltre la diminuizione c’è stata perché alcuni paesi come il Brasile e la Cina hanno fatto progressi nel riuscire a nutrire i propri cittadini.

Quindi, dal punto di vista di noi cittadini dei paesi più ricchi, definiti anche ‘donatori’, la notizia proprio non c’è: i nostri governi continuano a fare promesse che non mantengono, come spiega ActionAid nel rapporto Scorecard pubblicato ieri 14 settembre.

L’Italia riesce a distinguersi: tramite l’Aquila Food Initiative si è impegnata a versare in tre anni 427 milioni di dollari e finora ne ha dati 190. Tutto bene? no, perché già prima della riunione del G8 abruzzese il nostro paese nella lotta alla fame investiva ogni anno circa 200 milioni.

In altre parole: a L’Aquila il governo italiano si è impegnato a dare delle risorse in aggiunta a quelle che dà di solito per combattere la fame, ma alla fine della storia ha dato esattamente gli stessi di prima (anzi, un 5% in meno, per gli amanti della statistica).

Il solito gioco delle tre carte, in cui noi italiani siamo tanto bravi. Dov’è, dunque, la notizia?

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