Serendipity

Postato il settembre 17, 2010 da Daniele

Cosa manda più in bestia del cercare qualcosa che non si trova? Le chiavi nella borsa, il biglietto dell’aereo nel cassetto, il quaderno di appunti sulla scrivania, il certificato sulla credenza… uno è sicuro di aver messo le cose a posto, di averle a disposizione e poi, quando va per prenderle, non le trova più.

C’è da uscire pazzi.

L’Italia si è impegnata a versare entro il 2010 lo 0,50% del suo prodotto interno lordo all’aiuto pubblico allo sviluppo, e invece è allo 0,16%. Quel restante 0,36% non si trova, chissà dove diavolo è andato a ficcarsi.  Prima di fare i criticoni, però, pensiamo a quando noi, con i minuti contati per portare i figli a scuola e correre al lavoro, non troviamo più le chiavi della macchina.

E poi ricordiamoci che ora come ora il presidente del consiglio italiano è impegnato a cercare un’altra cosa ch’era sicuro di avere: un numero di parlamentari sufficienti per mandare avanti il governo. Vi si sta impegnando in prima persona, in mezzo a mille difficoltà.

Davvero, è molto frustrante. Ma esiste la serendipity, l’arte di trovare quello che non si sta cercando.

Così, quasi dal nulla, sbuca fuori un amico che sta litigando con tutta l’Europa e che occorre andare a soccorrere.

Bisogna lasciare da parte tutti gli altri problemi  e occuparsi del vero dramma del nostro paese, anzi di tutta l’Europa, anzi, di tutto il mondo civilizzato: gli zingari.

Ok, ammettiamolo: trovare le cose che si perdono non è affatto facile e può essere tanto frustrante. Ma un buon capro espiatorio, quello lo si trova sempre.

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