“Meglio essere evasori che o…”

Postato il novembre 3, 2010 da Daniele

Come spiegato da più parti, ma soprattutto nel già menzionato blog del nostro Iacopo Viciani, i paesi donatori non sanno dove trovare i soldi per finanziare l’aiuto allo sviluppo.

Beh, diciamo che un paese in particolare, il nostro, continua a diminuire le risorse che dovrebbe destinare allo sviluppo.

Ma davvero non ci sono, queste risorse?

No, ci sono eccome, solo che le teniamo nascoste.

Questa settimana Venticinque segnala una pubblicazione, molto semplice, che però dice moltissimo sul nostro paese.

Roberto Ippolito, Evasori, Bompiani. Si trovano, in questo libro, le cifre globali e gli aneddoti.

Le prime sono dell’ordine di cento miliardi di euro l’anno. Cento miliardi, che sono pari al 7% del Prodotto Interno Lordo. E’ una cifra spaventosa.

I secondi, gli aneddoti, dicono una cosa molto semplice: l’evasione è ‘un modo di vivere’ di noi italiani. Permea ogni regione, ogni zona, ogni strato sociale. Certo, per alcune categorie è più facile, per altre meno, ma più o meno ci provano tutte.

Insomma, direbbe forse qualcuno, per gli italiani è “meglio essere evasori che omos…, pardòn, onesti contribuenti”.

Ma c’è anche un altro aspetto del problema: quello che ci interessa di più, quello che può fare il cittadino.

Ne abbiamo già parlato, su Venticinque, ma vale la pena ripeterlo: non tolleriamo l’evasione. Chiediamo scontrini, fatture, ricevute… e si può fare anche qualcosa di più, denunciare o almeno segnalare.

Date un occhio a cosa fanno su questo sito, ad esempio.

Vi sembra un’opera da delatori? Basta confrontare due numeri. Il 7% del PIL se ne va in evasione, e l’Italia resta lontanissima dallo 0,7% che dovrebbe andare in aiuto allo sviluppo.

Chi evade ruba dieci volte quello che dovremmo destinare a chi muore di fame. Delazione? Non tollerare l’evasione è davvero il minimo.

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